Rieccoci

Ripartiamo col nuovo blog, rinnovato nella veste, rinnovato nei mezzi di cui è dotato (con facebook, twitter e altre “diavolerie” che il progresso ci regala) e inevitabilmente rinnovato in alcuni suoi contenuti, visti i mutati scenari della politica, nazionale e isolana. Ma sicuramente immutato nello spirito, immutato in quella sua funzione di spazio virtuale, aperto e libero, di reale confronto e interazione tra di noi; e immutato, spero, nella vostra partecipazione, a quel tempo oceanica e appassionata, come mai avrei osato sperare, immaginare, sognare.
Era il 9 Settembre del 2008 quando, dalle pagine del mio blog, vi salutai. Fu una decisione non facile, dovuta alla molteplicità dei miei impegni, a causa dei quali mi resi conto di non poter continuare ad essere presente, come avrei voluto.
Ma il mio non era un addio, bensì un “arrivederci”: così, lo ricordo bene, intitolai quel post di commiato. Un arrivederci ai vostri commenti, alle vostre discussioni, alla vostra sterminata, meravigliosa passione; un arrivederci a quel prezioso confronto con voi, tante volte foriero di importanti spunti di riflessione, che altrimenti la mia mente avrebbe forse lasciati inesplorati.
Migliaia di commenti e visite “inscenavano un esilarante spettacolo di immagini e parole” e facevano del blog una sorta di meta mondo del libero pensiero, una specie di regno magico, dove non c’erano re e sudditi, dove a regnare, incontrastata, era la dialettica, soggetta solo all’intransigente legge dell’awaiting for moderation. Abbiamo discusso, abbiamo litigato, abbiamo gioito e sofferto, lottato e aspettato, abbiamo vissuto momenti indimenticabili, troppo brevi per essere fermati, ma troppo importanti per essere dimenticati. E’ grazie a quei momenti se oggi siamo ancora qui!
Rieccomi, allora, pronto a raccontarmi, ancora una volta, con la franchezza e la schiettezza di sempre, pronto a mettermi ancora in gioco, pronto a rischiare, anche, di espormi in questa meravigliosa e complessa “web-agorà”, dove tutti pretendo abbiano accesso, anche i più fieri nemici, anche i più strenui detrattori, purché sappiano essi mantenersi entro gli invalicabili limiti dell’educazione e della decenza, in una sola parola, del rispetto.
Rieccoci, io e voi, in quello che dalle insegne appare come il blog di Gianfranco Miccichè, ma che è, in realtà, il nostro blog.
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