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L'INTERVENTO DEL PRESIDENTE MANCUSO SULLO SCENARIO POLITICO NISSENO PDF Stampa E-mail
Giovedì 14 Gennaio 2010 16:33

L'altra faccia della medaglia, anzi della politica. In risposta all'intervista all'on. Alessandro Pagano pubblicata sul nostro giornale domenica scorsa, il presidente del Consiglio provinciale Michele Mancuso, nonchè esponente del Pdl Sicilia in provincia di Caltanissetta riprende le principali questioni sollevate dal “lealista”: Sanità e l'Università per «discutere scevri da inutili demagogie e soprattutto ristabilendo la verità».«L'on. Pagano - afferma - parla di una realtà politica paludata! Sarebbe opportuno che chiarisse a cosa si riferisce! Forse gli sfugge che per oltre 10 anni al Comune di Caltanissetta il sindaco Messana ha colloquiato con l'on. Maira nonostante egli fosse consigliere comunale d'opposizione. Quest'ultimo, poi, ha rappresentato nel tempo sia l'opposizione che il governo della città. Pagano, che è deputato dal 1996 e che ha rivestito la carica di assessore regionale per ben tre volte (Sanità, Bilancio e Pubblica Istruzione) non può dire di non sapere cosa succedesse al Comune di Caltanissetta, o all'Ato Ambiente, o all'Azienda Sanitaria, ospedale compreso. Inoltre, non può nemmeno mistificare la realtà rispetto alla questione dell'Università, poichè lo sanno anche gli infanti che anche lui è correo della disfatta dell'intera classe dirigente di quel tempo per non aver fatto nulla sulla destinazione del IV Polo universitario ad Enna. Dov'era l'on. Pagano, ai tempi assessore al Bilancio, quando in aula all'Ars venivano votati i provvedimenti sul finanziamento da parte della Regione Sicilia all'Università Kore di Enna? Allora si foraggiava l'Università di Enna con milioni di euro. E Caltanissetta? Come mai non si è mai opposto alla costituzione del IV Polo universitario centro meridionale in una città diversa da quella della sua provincia, che lo ha sempre tanto suffragato. E' facile dare la colpa agli altri sottacendo le proprie responsabilità. Inoltre è opportuno e necessario ricordare all'on. Pagano che quando egli fu assessore al Bilancio nel governo Cuffaro si permise di assumere dissenso nei confronti dell'allora presidente della Regione accusandolo di distrarre fondi a favore di una Sanità irrimediabilmente malata! E per questa presa di posizione fu duramente attaccato dall'Udc, adesso suo migliore alleato. Ora dice che non ci sono teste pensanti nei posti che contano o che spesso nei posti chiave si trova gente che non ha fatto la gavetta. Meno male che adesso è arrivato lui, siamo certi che egli opererà una profonda rivoluzione della classe dirigente! Stiamo aspettando di conoscere le teste pensanti che egli porrà al vertice dei posti chiave! Se si vanta di essere un moralista della politica attraverso l'esercizio del buon governo operato dai suoi sindaci, dimostri con i fatti che è vero ciò che dice». E a proposito di quel che si dice, Mancuso continua: «Negli ambienti politici nisseni si dice che l'on. Pagano e l'on. Maira occupino spazi politici e portino avanti giochi di prestigio in modo tale da scoraggiare il dibattito libero all'interno del Comune, in aggiunta alle varie accuse nei confronti del gruppo del Pdl Sicilia». Quindi ipotizza un preciso scenario: «Il disegno riguarda il consolidamento di un sistema di potere che lega, prima di ogni altra cosa, la gestione di un territorio alla sanità. Infatti Pagano sa bene che l'Azienda Ospedaliera Sanitaria, in termini di impiegati e di erogazione di servizi, è la prima azienda della provincia di Caltanissetta. In secondo luogo, vi è un altro sistema di potere relativo alla raccolta dei Rifiuti, sul quale molto vi sarebbe da dire, a cominciare dalla conquista del vertice dell'Ato Ambiente CL1. In terzo luogo, il disegno potrebbe certamente riguardare la conquista della presidenza dell'Ato idrico, che sembrerebbe ambita dall'Udc e richiesta pressantemente al presidente della Provincia Federico dalla stessa forza politica. I lettori a questo punto penseranno che il disegno si potrebbe completare con l'aspirazione della conquista del Comune di Gela da parte del centrodestra: ma così non è. Nella realtà politica gelese, infatti, gli interessi politici sono diversi e più articolati e sembra che si stia giocando una partita apparentemente sotto tono. A Gela, sempre secondo il disegno sopra abbozzato, è necessario depotenziare il presidente Federico, diventato troppo ingombrante, tanto da essere attaccato sempre pi spesso per il suo operato alla Provincia».
DA "LA SICILIA" DEL 14 GENNAIO 2009 - LINK: http://giornale.lasicilia.it/giornale/1401/CL1401/CL/CL04/navipdf.html

Commenti

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la stoffa l'hai sempre avuta ed ora lo dimostri più che mai e si vede pure che il coraggio non ti manca
non deve essere facile cominciare a recitare un ruolo così importante
ti faccio i miei migliori auguri
continua così sono certo che riuscirai ad essere un vero protagonista della politica della nostra provincia ne abbiamo bisogno di gente nuova ma che abbia soprattutto una mente nuova
in bocca al lupo ne hai bisogno
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