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La verità contro la mistificazione. PDF Stampa E-mail
Martedì 02 Marzo 2010 17:04

Apprendiamo da "La Sicilia" del 2 marzo 2010 che il Circolo della Legalità MPA di Milena, di cui si ignorava l’esistenza ed il cui coordinatore sarebbe il dott. Alfredo Zoda, alla presenza dell'Assessore Provinciale Gianluca Miccichè, ha rivolto un duro attacco al Presidente del Consiglio Provinciale Michele Mancuso, che è stato accusato di fare "sciacallaggio politico".

Questa è un’accusa infondata, come dimostreremo subito, che rispediamo al mittente.

Poichè i temi sollevati sono molto delicati ed investono l'esistenza stessa dei valori su cui si fonda la società civile e le stesse istituzioni, riteniamo doveroso per rispetto dei cittadini precisare quanto segue, ricordando in breve i fatti.

Sul periodico regionale "S" l'Assessore comunale GIUSEPPE INGRAO, esponente dell'MPA, dichiarava: MILENA NON E' IL PAESE MAFIOSO CHE DESCRIVONO LA STAMPA O I NUMERI CHE ESCONO DAI TRIBUNALI. Qui di soldi ne girano pochi, non pensate lontanamente che la presunta mafia di questo paese sia simile alla Mafia spa di cui si sente parlare in televisione. Qui non potrebbero esistere le cifre che ci raccontano i tg quando parlano di confische di beni ai boss. Ne sono certo, vivo a Milena da sempre".

A queste dichiarazioni SUPERFICIALI, SPROVVEDUTE, AMBIGUE, PERICOLOSE, INDEGNE DI UN RAPPRESENTANTE DEL POPOLO, ha replicato Michele Mancuso: "Milena è un paese che è stato colpito dalla mafia. Milena è un paese dove decine di commercianti e imprenditori hanno pagato il prezzo della delinquenza. Milena è un paese che non merita di essere rappresentato da chi non ha il coraggio di dire che la mafia esiste. Milena é un paese dove la gente si é ribellata alla mafia. Come si può negare il lavoro svolto da magistrati che oggi sono minacciati di morte? ...Come carica istituzionale e come rappresentante del Pdl Sicilia in questa Provincia diffido di chiunque *non prenda posizioni chiare nei confronti di chi continua inesorabilmente a negare un futuro pulito e sereno ai nostri giovani. Non si può accettare, anche a costo della vita, di essere rappresentati da chi dubita dell’esistenza della mafia. Essa esiste e va lottata ogni giorno".

L'indomani sul giornale "La Sicilia" usciva un articolo riportante le stesse dichiarazioni contenute nel periodico regionale "S", integrate da un’aggiunta quelle del sindaco, confermate interamente quelle del vice sindaco, ad eccezione di quelle dell'Assessore Ingrao del tutto diverse da quanto dichiarato in precedenza.

Ma il fatto più grave era il tentativo strumentale di fare passare attraverso la stampa, oltre che con le solite  "voci messe in giro apposta", l'idea che la polemica riguardasse l'opportunità di reintegrare o meno un LSU, attribuendo a Mancuso volontà e intenzioni non veritiere e fuorvianti.
La netta presa di posizione di Mancuso, per chi ha l’animo sgombro da pregiudizi e per chi non ha la coda di paglia, era rivolta all'ingiustificabile presa di posizione dell'Assessore Ingrao ed era tesa in maniera forte nel richiamare ad un maggiore senso di responsabilità e avvedutezza di fronte a certi argomenti. Strumentalizzare la vicenda e confinarla al reintegro di un LSU, è un'operazione mistificatoria che il PDL Sicilia condanna duramente.

Lo sciacallaggio politico in atto non è quindi il nostro, non ci appartiene. Il clima è torbido. Non aiuta a chiarificarlo il silenzio assordante del sindaco che non interviene sulla vicenda come non è intervenuto su altri importanti temi.

Spiace dirlo ma nessuna parola è stata spesa da parte del Primo Cittadino a favore delle vittime della mafia di Milena che, invece, si è limitato ad affrontare solo ed esclusivamente il problema del reintegro di un LSU. Riteniamo gravissimo che l'esponente di una comunità, piuttosto che richiamare il proprio Assessore, gli consenta direttamente e indirettamente una campagna denigratoria nei confronti del Presidente del Consiglio Provinciale, colpevole di essersi schierato senza se e senza ma contro la mafia.

Colpisce la critica infondata e strumentale portata avanti da personaggi forestieri, il Dott. Alfredo Zoda e l'Assessore Provinciale Gianluca Miccichè, che di Milena non sanno un bel nulla e che travisano la realtà per i loro obiettivi politici di bottega.
Il vero “sciacallaggio politico” è portato avanti da certi politici i quali, piuttosto che rimediare agli errori ed associarsi alle dichiarazioni di Mancuso, che non possono non essere condivise da chi rappresenta una comunità, portano avanti la più squallida delle strumentalizzazioni.
Il PDL Sicilia di Milena è vicino al Presidente Michele Mancuso e lo invita ad andare avanti, con la consapevolezza di avere dalla sua parte, prima di tutto la ragione, poi i suoi amici e compagni di partito ed infine i cittadini di Milena, i quali conoscono la differenza che passa tra il suo modo di fare politica e quello di altri personaggi che pretendono, con arroganza e astuzia, di rappresentare il popolo di Milena.

PDL SICILIA di Milena

Commenti

avatar giuseppe
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scusate l'espressione volgare ma è la prima che mi viene in mente
stì cazzi......
B
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avatar LILLO
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...ma come mai nessuno ci ha ancora dato la notizia delle dimissioni dell'assessore rag. Buttaci???
Sicuri di una vostra risposta
Sinceri e cordiali saluti
B
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